WINTER WEDDING… NON SOLO BIANCO

13/05/2020

Irene Bortolotti

Wedding & Event Planner

In questo viaggio immaginario alla ricerca di una nuova meta, per i promessi sposi che sceglieranno di programmare o riprogrammare la loro unione, dopo il colorato e più florido autunno… ecco il “generale“ inverno.

Le coppie che optano di celebrare il loro matrimonio in inverno, dimostrano personalità e tratti del carattere molto eclettici.

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Gli scenari tipici invernali, risultano essere spesso estremi: giornate terse e gelide, giornate cupe ed ovattate.

Ombre cariche, che si allungano con il trascorrere dei giorni, luci rarefatte.

Chi si ritrova in questi aspetti, non ama scendere facilmente a patti e a compromessi. Freddo e gelo rispecchiano una stagionalità poco flessibile, e chi ama i climi rigidi, associa più facilmente le proprie scelte, al concetto di sobrietà e alla concretezza.

La tavolozza sfumature del grande freddo, si lega a colori decisi ed importanti, generalmente colmi d’intensità.

Natale a parte, quelli glaciali sono colori chiari, come il bianco ghiaccio, il grigio, e l’avorio madreperlaceo, che ricorda i bagliori dei cristalli boreali, ma non solo… esiste un’eccezione, soltanto in questa stagione è concesso il colore nero, simbolo dell’eleganza assoluta.

Tinta che incarna uno stile forte, il nero abbinato allo scintillio dell’oro e dell’argento è sempre più apprezzato e considerato un dettaglio di lusso.

Seguono il blu, sempre bon ton se impiegato senza eccessi ed il rosso, più scontato nel periodo delle festività natalizie e per il fine anno.

Meno indicate le tonalità pastello.

Ideali per le nozze d’inverno, sono gli sfondi e gli allestimenti “pulitiche donano linee semplici ma preziose; materiali trasparenti come il cristallo, il vetro, ma anche il plexiglass e le superfici in specchio, capaci di rievocare la lucentezza del ghiaccio.

I particolari minimal, rendono gli insiemi estremamente ordinati e raffinati.

Metalli, lucine led, prismi di cristallo donano linee essenziali, alle quali tuttavia si possono contrapporre gusti più “morbidicreati da allestimenti con rami di abete, rami nudi, e spogli e decorazioni naturali come muschio… pigne, anici stellati e stecche di cannella…

Scenografiche decorazioni floreali total withe, ricche di fiori candidi come sculture… orchidee, amaryllis, ellebori, ma anche iris tulipani, nuvole di gypsophila e fiori di cotone.

Abiti dai tagli sartoriali e strutturati, nei tessuti come il taffetà, la duchesse di seta o lo shantung, il rasoecc. Impalpabili piume, soffici stole in cashmere, o lana mohair, mantelle, colli, e manicotti di calda ecopelliccia.

All’uscita dalla chiesa, o dal municipio gli sposi sorrideranno sotto una pioggia di riso e leggeri fiocchi di neve sintetica, e potranno fare il loro primo brindisi in modo originale con un bicchiere di vin brû, preparato dai fuochi dei coreografici falò accesi all’esterno.

Una favola tutta da scrivere, per coppie coraggiose decise a sfidare il ghiaccio stringendosi più forte e scaldandosi con tutto il loro amore, magari proprio sotto una spettacolare nevicata.

                         

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